Non avevo mai sentito parlare dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, sino a quando non sono andata a visitare il MAXXI di Roma, il nuovo bellissimo Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Uno di quei musei da cui non usciresti mai. L’ampiezza degli spazi, il gioco di formo, la sensualità delle forme trasmettono un’armonia che rende piacevole la visita al museo. Le opere esposte si integrano con lo spazio, una bella esperienza.
Finalmente anche in Italia si possono vivere queste emozioni! Un solo grande neo, non si può fotografare all’interno! Chiaramente non ho resistito ne obbedito, ma vi mostro solo le foto “lecite”.

Quanche informazione prese dal sito del Maxxi per darvi qualche informazione in più:

Il progetto dell’edificio dedicato al nuovo polo nazionale espositivo per l’arte e l’architettura contemporanee è stato selezionato in seguito a un concorso internazionale in due fasi bandito dal Ministro per i Beni Culturali nel 1998.
Il progetto vincitore è stato quello dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, scelto tra 273 candidati provenienti da tutto il mondo. La proposta di Zaha Hadid ha convinto la giuria per la sua capacità di integrarsi nel tessuto urbano e per la soluzione architettonica innovativa, capace di interpretare le potenzialità della nuova istituzione e di dotarla di una straordinaria sequenza di spazi pubblici.

Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati. Ambienti molteplici convivono in una sequenza di gallerie illuminate dalla luce naturale filtrata da un particolare sistema di copertura. La grande hall a tutta altezza ospita i servizi di accoglienza e introduce all’auditorium, alle gallerie destinate alle collezioni permanenti, alle mostre e agli spazi dedicati alla caffetteria e al bookshop.