Incontro magico alla Grand Central Terminal

Un incontro magico alla Grand Central Terminal di New York con un fotografo d’altri tempi!
Sono entrata nel grande salone e come spesso accade a New York ti senti subito catapultata in un film. Mi guardo intorno rapita dai mille dettagli e cerco di immortalarne alcuni con la mia macchina, davvero un posto affascinante in cui ti perdi a guardare la gente a cercare una ordinarietà a ciò che per te è sempre stato immaginazione e finzione.
Silvia, una dei mie compagni di viaggio, si avvicina e mi dice “Hai visto il signore, è fantastico!”.

Un incontro magico alla Central StationMi giro e guardo quel signore corpulento con il suo abbigliamento d’altri tempi, il cappello e quella bellissima macchina fotografica.
Allora siamo davvero in un film, tutto questo non è reale? Per un attimo mi è sembrato che solo io e Silvia potessimo vederlo, era un personaggio incredibile anche per New York eppure nessuno lo guardava.Cosa faceva li quell’uomo? Così vestito con la sua macchina, ho pensato subito fosse li proprio per i turisti, probabilmente era così, ma non fermava nessuno, nessuno sembrava neanche notarlo, stava li serafico con la sua grande macchina fotografica ed osserva il mondo.
Un incontro magico alla Central Station
Mi avvicino a lui come attratta da una calamita, ma non prendo in mano la macchina, non mi viene di farlo a tradimento. Gli arrivo vicino indico la sua macchina e dico in inglese “La tua macchina è fantastica!”, annuisce, sorride e senza muovere un muscolo, rimanendo appoggiato alla biglietteria risponde ” è un’istantanea”. “E’ davvero bellissima, direi magica” ribadisco io e a quel punto non potevo non portarmi via quel momento e così con un gesto simile al suo impugno la mia tecnologica macchina fotografica e gli chiedo ” posso farti una foto, siete bellissimi! “. Lui sempre imperturbabile risponde “Yes” e abbozza un sorriso. Lo ringrazio, faccio la foto e lui ancora immobile, allungo la mano e lui con un movimento lento lascia per la prima volta l’appoggio e mi stringe la mano. Eccitata da questo incontro porto anche la seconda mano e stringo con gratitudine, la sua era una mano grossa, un po ruvida e allo stesso tempo morbida. Lo saluto, mi giro per andarmene, vedo Silvia che si era avvicinata e seguiva la scena anche lei affascinata, eravamo entrambe immerse in questo incontro che sembrava solo nostro. “Grazie Silvia! Pensa che non lo avevo neanche visto!”.

Ho pensato molto a quest’uomo, mi sono fatta un sacco di domande. Ma perché se era li a vendere le sue istantanee non me ne ha proposta una? L’avrei comprata di sicuro e alla fine mi dispiace un sacco non averlo fatto, non averci pensato, non aver in mano una sua polaroid che mi ritraesse magari con Silvia alla Gran Central Terminal. Io ero completamente rapita e affascinata dai suoi occhi, dalla sua macchina e dalla situazione, avulsa dalla realtà…ma lui?

Questa è la magia di New York o forse davvero potevamo vederlo solo io e Silvia!

 

 

Di seguito è riportato un piccolo esempio dei film che sono stati girati a Grand Central Terminal: