IL PICCOLO TIMMY

La fabbrica delle Storie - Stop Motion

IL  PICCOLO TIMMY di Aurora Federzoni e Tommaso Romito

Questa storia è uno dei 9 stop motion  realizzati nell’ambito del laboratorio di fotografia e linguaggi che ho appena concluso con la classe 5B della Scuola Primaria Don Milani di Ferrara.
I dettagli su questa esperienza li potete leggere nel post già pubblicato.

C’era una volta un cucciolo di nome Timmy che non voleva essere un cane domestico, voleva diventare un cane randagio, ”il più forte di tutti”. Un giorno scappò dal Canada perché vide un branco di cani randagi e andò con loro. Timmy si allontanò molto da casa. Perfino da superare regni interi. Alla fine fece amicizia con quel gruppo di cani, tranne con il capo alfa che si chiedeva come aveva fatto ad arrivare con tutti gli ostacoli sembrava quindi essere il cucciolo più forte. Allora Rocco, il capo alfa, gli fece fare un sacco di prove.
Tra tutte la più difficile era rubare l’osso al cane più grande del mondo, a New York. Timmy disse che non aveva paura e ci andò. Mentre fu dentro alla cuccia vide quel cane che stava dormendo allora lo svegliò per chiederli se gli poteva dare l’osso anche se era vietato farlo. Allora il grosso cane che nessuno sapeva essere saggio e affettuoso, gli regalò un medaglione per essere più intelligente, allora Timmy usci dalla cuccia del cane tutto felice con l’osso in bocca e il medaglione sotto l’ascella per non farlo vedere a Rocco, altrimenti l’avrebbe cacciato dal gruppo. Rocco non capì come aveva superato la prova, allora gliene fece fare un’ altra a Las Vegas. Doveva far uscire tutti i cani dal canile più grande quando Timmy arrivò davanti al canile non aveva nessuna idea; allora accese con un piccolo “clik” il medaglione e si sprigionarono tutte le idee immaginabili. Tra tutte queste c’era quella per liberare i cani. Entrò dentro a tante gabbie dove c’erano i cani che ululavano. Uno di questi gli disse dove erano appese le chiavi; lui le prese ma il quel momento arrivò l’ accalappiacani; Timmy lottò a lungo finche morse una chiappa all’accalappiacani che sveni di colpo. Allora Timmy riuscì a liberare tutti i cani e trovare loro una famiglia. Quando Timmy tornò nel gruppo cioè a casa, Rocco venne a sapere  di quell’incredibile salvataggio che aveva fatto nel canile. Allora si arrabbiò molto con Timmy perché voleva che morisse dopo tutte l’avventure. Allora Rocco lottò in una discarica con Timmy per ucciderlo con le sue stesse zampe. A Timmy venne un idea straordinaria; visto che Rocco era un cane grande forzuto invece Timmy era un cucciolo lo fece andare a sbattere contro un palo della luce così Timmy diventò il cucciolo più forte e intelligente di quella città. Da allora ogni volta che faceva delle buone azioni, andava a trovare i suoi genitori per festeggiare.

Il backstage di Aurora e Tommaso