Toccare il cielo con dito

Laboratorio di Fotografia per Bambini Stranieri

Nei mesi di Luglio ed Agosto ho avuto la fortuna di tenere un Laboratorio di Fotografia per bambini della primaria presso la Scuola estiva di Italiano “Il Grattacielo”, si tratta di una importante esperienza che da sette anni viene realizzata a Ferrara. Promossa da Comune di Ferrara (Istituzione Servizi educativi scolastici e per le Famiglie e Progetto Ferrara Città Solidale e sicura),  e Associazione Viale K Onlus, in collaborazione con Rotary Club Ferrara e Centro Servizi Volontariato.
Il gruppo con cui ho lavorato era composto da circa 25 bambini di nazionalità molto diverse, alcuni nati in Italia altri arrivati da ogni parte del mondo, alcuni parlavano bene italiano altri a stento lo capivano…
Ho deciso di lavorare sulle parole di una canzone
suggerita da Patrizia Pazi e Marco V. Ferrazzi dell’Associazione MusiJam Ferrara che con i ragazzi hanno fatto un laboratorio di musica.
Abbiamo usato la fotografia come linguaggio e strumento per capire meglio e raccontare queste parole. I bambini dovevano realizzare fotografie che rappresentassero parole come: amare, guidare, vivere, ecc.. ( qui sotto il testo della canzone).
Nei video che vedete in questo post trovate il risultato e le immagini realizzate dai bambini così come un breve backstage con qualche piccola intervista che bene fa capire il loro magico e come al solito sorprendente mondo.

Mi è piaciuta molto questa esperienza principalmente per quello che questi bambini mi hanno dato, per quello che sono, per quanto “normale” è il mondo visto dai loro occhi. Era bellissima la sala piena di famiglie di ogni etnia venite a ritirare l’attestato alla festa finale, ognuno con i propri abiti, la propria storia, la propria “ricchezza”, la propria ricerca di integrazione e di “normalità”.

Non voglio certo banalizzare quello che è un “problema” enorme, difficile da affrontare ma credo che l’unica risposta e l’unica cosa che ognuno di noi può fare è fermarsi ad osservare, ascoltare e scoprire le differenze e quanto queste siano normali! Ci sono frasi e piccoli episodi di questo mio incontro che mi sono rimaste dentro e che rappresentano il vero bottino di questa esperienza.

Ancora una volta la fotografia è stata un veicolo di relazione, espressione e gioco!

A voi il giudizio sui risultati!

Toccare il cielo con un dito

Abbiamo mani per giocare
Mani per creare
Mani per lavorare
Mani per abbracciare
Abbiamo mani per sognare
Mani per crescere
Mani per cantare
Mani per suonare
Ma, vogliamo mani per toccare il cielo! (2 volte)
Abbiamo mani per vivere
Mani per animare
Mani per curare
Mani per amare
Abbiamo mani per scrivere
Mani per guidare
Mani per dipingere
Mani per emozionare
Ma, vogliamo mani per toccare il cielo! (2 volte)